Il Giardino del Tè, apre nel 1998 - nel Rione Monti a Roma - il primo negozio di tè della capitale, ed inizia così la nostra storia, che peraltro era già partita dal 1995 con la vendita per corrispondenza.
La molla che ci ha spinti è stata la passione per questa antichissima bevanda ed anche la voglia di essere pionieri, quando in Italia degustare tè di qualità era un lusso per pochi intimi.
Dalle origini i primi passi li abbiamo mossi sfidando le previsioni di coloro che ci davano per spacciati ancor prima di incominciare. Mentre oggi, a distanza di tanti anni, possiamo dire - anche con un po' di presunzione - che con il nostro impegno siamo riusciti ad avvicinare alla nobile bevanda molti inconsapevoli appassionati e a ricreare nel nostro punto vendita un ambiente rilassante e distensivo, in cui scegliere in tutta tranquillità l'infuso che più soddisfi i propri gusti.
La rigorosa selezione delle foglie, la dedizione e la voglia di offrire sempre il meglio, sia per quanto riguarda il tè che gli accessori, hanno contribuito a decretare il successo della nostra avventura - e nonostante il numero dei concorrenti sia cresciuto negli ultimi anni, anche per l'indubbia espansione del mercato - possiamo tranquillamente affermare che i nostri clienti sono sempre in crescita e chi ci ha scoperto sin dai primi tempi è rimasto affezionato ai nostri prodotti.
La scelta del nostro nome vuole rievocare una delle fasi della cerimonia del tè, in uso in Giappone a partire dal XV secolo. Questo evento ha un rituale complesso che si suddivide in vari stadi, nel primo dei quali gli ospiti attraversano il roij, il sentiero che dal giardino conduce alla stanza del tè.
Attraversare il giardino rappresenta il primo passo per rompere ogni legame con il mondo esterno, preparandosi a raggiungere un'autentica calma e serenità interiore.
Il rituale prosegue con l'ammirazione di composizioni floreali poste dal maestro del tè nel tokonoma, l'angolo d'onore della stanza, méta obbligata degli ospiti prima di iniziare la degustazione dell'infuso, immersi nel profumo emanato dai bruciatori di essenze.
I maestri ci insegnano che: "si può essere al centro di una città e sentirsi ad un tempo in una foresta, lontani dal frastuono della civiltà. Oggi che l'industrializzazione ha reso, in tutto il mondo, sempre più difficile la vera raffinatezza, non abbiamo forse, ora più che mai bisogno di una stanza del tè?" (Okakura Kakuzo, IL LIBRO DEL TE').